Altri ambiti

RAIL TRANSPORT SYSTEM
WITH
AUTOMATIC GUIDED WAGONS


Traffico pendolare

Una problematica presente nella gestione del traffico di treni Pendolari è legata al fatto che lungo la percorrenza del tragitto si possono alternare tratte ad elevato afflusso di viaggiatori a tratte con minori esigenze di posti.

Questo fa sì che, essendo tutti i convogli tradizionali di tipo “bloccato” a causa dei costi eccessivi per attuare una composizione flessibile, l’alternativa è tra fare convogli sovradimensionati per le tratte “scariche” per poter soddisfare la domanda nelle tratte “cariche”, oppure fare convogli che vanno bene nelle tratte “scariche” ma sono sottodimensionati nelle tratte “cariche”.

La composizione automatica che si rende possibile con la gestione degli AGW, fa sì che un convoglio possa essere dinamicamente adeguato alle esigenze della domanda di trasporto passeggeri.

Per esempio:

Un convoglio che deve percorrere una tratta dal punto A al punto B, può trovarsi nella situazione di avere pochi passeggeri dal punto A al punto C, una richiesta molto più elevata dal punto C al punto D, e di nuovo una bassa richiesta tra i punti D e B.

In questo caso il convoglio può partire con pochi vagoni dal punto A, accodare dinamicamente altri vagoni al punto C per poi rilasciarli al punto D e proseguire poi fino al punto B.

E’ indifferente che i punti di maggior traffico siano intermedi anziché i punti iniziale e/o finale della tratta.

Ovviamente i convogli che sono pervenuti al punto D, sono immediatamente disponibili per ritornare indietro al punto C con altro convoglio che viaggia in senso inverso.

Questo modo di far viaggiare i convoglio è tale da ottimizzare l’uso dei singoli vagoni e fare fronte alla domanda variabile di trasporto lungo la linea con un minor numero di vagoni.


Traghettamento carri

E’ di grande attualità l’attraversamento ferroviario sullo stretto di Messina.

Ormai sembra proprio che, se non una soppressione del servizio, sicuramente si paventa una forte contrazione con la massiccia riduzione dei convogli che saranno traghettati da una sponda all’altra.

Tutto questo comporterà una serie di disagi per i viaggiatori che dovranno scendere dai treni, scaricare tutti i bagagli da una sponda, trasportarli sulle navi traghettando pedonalmente e poi, sull’altra sponda, risalire su un altro treno con tutti i bagagli al seguito.

Certo, il servizio di traghettamento dei vagoni ferroviari è un servizio costoso, almeno per come è strutturato adesso.

Ma anziché parlare di smantellamento, o fortissima contrazione del servizio, che ha anche conseguenze sui profili occupazionali sul personale impiegato a Villa e Messina, si potrebbe pensare ad una sua razionalizzazione, abbattendo nettamente i costi.

La soluzione, che si può avviare in tempi ristretti, può derivare dall’utilizzo del nuovo modo di gestire i singoli carri dei convogli da imbarcare/sbarcare.

In pratica il nuovo sistema, senza modificare in alcun modo i regolamenti ferroviari, permette di effettuare il traghettamento in maniera efficiente.

L’inefficienza attuale è determinata dalle manovre che si rendono necessarie per spostare i carri del convoglio dalla stazione di arrivo al fascio di binari posto in prossimità del porto, dalla serie di manovre necessarie per caricare il convoglio sulla nave, spezzando via via il convoglio imbarcato sui diversi binari del ponte della nave, dalla ricomposizione del convoglio dopo il traghettamento, dallo spostamento dello stesso sul binario di partenza sull’altra sponda.

Effettuato con queste modalità il traghettamento è estremamente dispendioso, poiché impegna un numero elevato di persone per molto tempo, oltre che di mezzi necessari per le manovre.

Una soluzione minimale possibile con le nuove funzionalità brevettate, è quella che si ha modificando gli attuali vagoni con piccoli upgrade che lo rendono gestibile con modalità telematiche.

In pratica, un convoglio che ad es. arriva alla stazione centrale di Messina, senza alcun locomotore di manovra, può raggiungere l’area portuale di imbarco guidato da un sistema informatico che poi, in coordinamento con un altro sistema informatico situato sulla nave che dovrà ospitare i vagoni, permetterà di spezzare e far salire a bordo della nave, uno dietro, l’altro tutti i pezzi del convoglio secondo gli ordini che si impartiranno.

In modo inverso si effettuerà la manovra di sbarco e la sistemazione sul binario di partenza a Villa dove il personale di manovra provvederà ad agganciare il solo locomotore.


Convogli a composizione mista

Un elemento caratterizzante di questo nuovo modo di gestire i trasporti di merci, è sicuramente la maggiore efficienza con la quale si esegue il viaggio dalla stazione di consegna a quella di destinazione.

Nelle stazioni dove si originano i convogli la rapidità è strettamente legata ai numero di convogli che si fanno partire da questa stazione.

Lungo la tratta percorsa dal treno, lo smistamento in corsa permette di raccogliere vagoni in attesa di viaggio o di rilasciarli per la consegna in qualunque stazione.

Potrebbe essere più efficiente, per far mantenere al convoglio una velocità media più elevata, effettuare la “raccolta” di carri in poche stazioni tramite piccoli convogli locali.

Il ritmo dei convogli solo merci “locali” potrà essere efficiente ed economicamente sostenibile, solo se il numero di carri “da raccogliere” è adeguatamente alto da giustificare la formazione di questi treni.

Potrebbe essere allora più efficiente pensare di “approfittare” dei convogli passeggeri a traffico locale per adoperarli per ottenere “un passaggio” e trasferire i carri presenti in una qualsiasi stazione fino ad una stazione di raccolta.

Ciò è particolarmente utile per tutti i tratti di linee secondarie a carattere esclusivamente locale che attraversano l’interno dei territori, creando così una fitta rete di possibili siti dove effettuare la consegna ed il prelevamento dei carri merce.


Auto a seguito

Avere a disposizione la propria auto quando ci si trasferisce temporaneamente in un’altra città è sicuramente una cosa molto apprezzata da chi, spesso per motivi di lavoro, si trova in questa evenienza.

Il servizio attualmente proposto dai gestori del sevizio è inefficiente e sempre più in disuso, più che per i costi, per le inefficienze nella consegna ed ancor di più nella restituzione del mezzo.

Il nuovo sistema permette la consegna del mezzo presentandosi in stazione con un piccolo anticipo per caricare su apposito carro la propria autovettura.

Il carro si accoderà allo stesso convoglio in cui il viaggiatore ha preso posto su un comodo carro passeggeri tradizionale.

Alla stazione di destinazione del viaggiatore, il carro sarà sganciato e la vettura sarà messa a sua disposizione in tempi brevissimi.

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